luglio 12, 2007

Super-Cannes

Immagine di Super-Cannes

Ballard indaga sulle psicopatie di una ipotetica, ma possibile, societa'-modello ispirata alle psicopatie del mondo aziendale e neo-capitalista. L'effetto e' quello di una vivisezione con il lettore portato senza delicatezza nei gironi infernali della societa' borghese e ipermeritocratica postfordista. Il romanzo che ne esce e', come sempre, crudo ma illuminante; peccato solo per l'ostentata perversione, lasciata cadere a manciate nelle pagine finali, quasi a voler provocare e turbare l'astante, esercizio inutile poiche' lo stesso Ballard ci ha insegnato che non c'e' nulla di piu' spaventoso, riprovevole e aberrante della pura realta'.

luglio 04, 2007

Per chi suona lo Scalone

Interessante il meccanismo perverso del clientelarismo all'italiana: sindacati asfittici ed iporappresentativi che siedono al tavolo con un governo alla canna del gas per tentare di mettere in bisaccia centoventimila voti.

E' questo piu' o meno che sta succedendo: il Governo meno rappresentativo della storia ed i Sindacati maggiormente rappresentativi solo per legge giocano il jolly come a Giochi Senza Frontiere. Sul tavolo le tasse ed il debito pubblico dei prossimi venti o trent'anni, sull'altro piatto della bilancia centoventimila lavoratori a cui viene chiesto di lavorare tre anni in piu'...

... sarebbe una discussione interessante se non ci fosse un piccolo problema di cui ai giurassici settantenni che animatamente discutono tra una flebo e l'altra non "fotte" nulla: per noi trentenni o quarantenni, la pensione non c'e' gia' piu' con ogni porbabilita'. Di qui il quesito, perche' mai oltre a dover mantenere un arzillo non ancora sessantenne per altri trent'anni di vita dovrei anche caricarmi un surplus di debito pubblico che incidera' sul mio potere d'acquisto. Non sono piu' i padri che dissanguano i figli, questi sono nonni vampiri.

Cominciamo a varare delle riforme serie, che considerino fattori importanti come:
a) l'utilizzo dela knowledge, del network e dell'esperienza delle generazioni piu' anziane per colmare il deficit di formazione continua del nostro Paese; inutile continuare a raccontare la favola del prolungamento dell'eta' lavorativa in una logica di posto fisso: la velocita' di evoluzione delle capacita' richieste per restare competitivi nella stessa azienda o anche nello stesso settore cozza apertamente con un sistema che imbalsama il lavoratore fino alla pensione, respingendo dal mercato del lavoro chi ha le potenzialita' per esprimere una performance piu' alta ad un costo piu' contenuto;
b) l'investimento di risorse nella parte attiva e piu' potenziale del mercato del lavoro (lavoratori fino a quarantacinque anni), sfruttando la flessibilita' in modo controllato per mantenere alti standard di produttivita' ed assicurare formazione on the job a costi ridotti. la legge Biagi e' essenziale e necessaria ma va cambiata laddove diventa semplice sfruttamento del precariato e cappio per le aziende: il tempo determinato e l'interinale non assicurano mai quella continguita' con gli obiettivi di lungo periodo che realmente serve alle grandi e medie aziende. L'incapacita' del management di accorgersi di questa legge elementare che punira' sul mercato chi abusa del precariato e' solo l'ennesima dimostrazione della mancanza di capacita' competitiva del nostro sistema industriale;
c) il recupero del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni tramite una massiccia riduzione del debito pubblico, dello spreco di denaro da parte della PA e del recupero dell'imponibile dato dal lavoro sommerso; gli investimenti devono concentrarsi sul sistema delle comunicazioni, l'infrastruttura di produzione del terzo millennio;
d) l'investimento in aree di ricerca, sviluppo e produzione ad alto valore aggiunto, laddove la fabbrica produttiva e l'industria pesante sono ormai un retaggio archeologico, mentre medicina, arte, nanotecnologie, telecomunicazioni, energia e materiali da costruzione assicurano un futuro di grandi margini;
e) l'affiancamento di un sistema assicurativo privato obbligatorio per le spese sanitarie, in aggiunta al modello pubblico;
f) la minimizzazione degli ammortizzatori sociali che a fronte di enormi investimenti e sprechi hanno prodotto solo una stagnazione del mercato del lavoro ed un abuso costante di strumenti pubblici atti a mascherare incapacita' manageriali e gestionali private, con conseguente accollo di costi da parte della collettivita'.
g) eliminazione della legge sulla rappresentativita' "per default" dei tre sindacati nazionali ed istituzione di tavoli permanenti di confronto con le strutture dei sindacati di base ed indipendenti

Potremmo continuare in eterno... niente di rivoluzionario o di infattibile; a patto di riscrivere le regole del confronto sociale, perche' parlare a certa gente oggi e' come confrontarsi con le Union di Marte.

luglio 02, 2007

Rigatoni alla parmigiana?

Ho fritto le melanzane tagliate a cubetti, di fila anche le zucchine a rondelle sottili. Le ho tuffate ancora calde e croccanti in una scodella cond entro una bufala fatta a pezzetti e dei pomodori piccadilly dolcissimi. Rigatoni al dente, olio e parmigiano...

... esperimento Estate 2007 riuscito!